Quando i testicoli non scendono: Criptorchidismo

Il criptorchidismo, “testicolo occulto” in greco, è una patologia d’origine fetale, in cui i testicoli non scendono nello scroto, e condizionano negativamente la produzione di spermatozoi.

Il criptorchidismo si registra circa nel 3,7% dei neonati, riducendosi ad un 1% nei tre primi mesi di vita, ed aumentando ad un 1,1% nel primo anno.

L’origine dei testicoli e delle ovaie nella tappa fetale è la stessa; la differenza è che, a seconda del sesso del nascituro, le ovaie si mantengono in una posizione addominale, mentre i testicoli scendono sino ad occupare una posizione all’esterno del corpo, dove si collocano, protetti dallo scroto, però con una temperatura di un paio di gradi inferiori al resto del corpo, necessaria perché ci sia una corretta funzione testicolare.

Il criptorchidismo è una malattia in cui, nel momento fetale della discesa dei testicoli, ciò non avviene, ed è necessario provocarla perché la funzione testicolare non risulti colpita fino al punto da arrivare all’azoospermia (un seminogramma senza nessuno spermatozoo), perché non se ne sono potuti formare a causa della temepratura del testicolo occulto.

Il criptorchidismo può essere unilaterale, se solo colpisce un testicolo, o bilaterale, se interessa entrambi; le complicazioni del criptorchidismo bilaterale sono maggiori, evidentemente, perché nell’altro caso, uno dei due testicoli può avere un funzionamento testicolare normale, e con i suoi spermatozoi è possibile arrivare ad una gravidanza.

Testicoli nello scroto

Tipi di criptorchidismo

I testicoli possono trovarsi nel tragitto di discesa verso lo scroto, cioè, durante la tappa fetale possono iniziare il loro cammino verso il basso, però poi si fermano in qualche punto e non terminano il percorso verso la loro posizione naturale.

Può essere che i testicoli non siano discesi nella tappa fetale, “testicoli non discesi congeniti”, che non siano mai arrivati ad occupare lo scroto, e, anche se possono essere localizzati mediante palpazione, non possono spostarsi senza un intervento chirurgico, poiché risalirebbero ad una posizione elevata.

Il “testiculo assente”, o anorchidia, si registra quando la gonade maschile, il testicolo, non si reperisce mediante palpazione, mediante tecniche complementari e nemmeno attraverso la chirurgia.

D’altro canto, può essere possibile localizzarlo, però non nel canale di discesa verso lo scroto, bensì in un’altra posizione addominale: viene chiamato “testicolo ectopico”.

Qualità seminale e discesa dei testicoli

Trattamento del criptorchidismo

La diagnosi precoce è chiave: esistono due tipi di trattamento, quello ormonale, basato sul somministro di beta hCG, ed il trattamento chirurgico. L’approssimazione ormonale è via via meno usata, poiché l’intervento chirurgico sta dando buoni risultati.
Anche se non c’è una direttrice chiara sull’età migliore per realizzare la discesa dei testicoli mediante intervento, si è visto che i seminogrammi sono di maggior qualità quando l’operazione è effettuata tra i 9 mesi di vita e l’anno. A partire dai 4 anni del bambino, i problemi nel testicolo si aggravano, e non avviene la formazione degli spermatozoi nel futuro: resta atrofico.

E’ necessario che, nelle prime revisioni, il pediatra confermi lo stato dei testicoli e ne programmi la discesa, se è necessario, prima che il testicolo soffra danni che causano azoospermia, quando il bambino raggiunge l’età adulta.

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