Studio sull’estrazione spermatica nell’azoospermia

Attualmente, gli uomini con azoospermia possono diventare padri mediante un’iniezione intracitoplasmatica di spermatozoi (tecnica ICSI), iniettando lo spermatozoo direttamente all’interno dell’ovulo. Questa patologia è il risultato di una malattia ereditaria, un cancro o il suo trattamento, un malfunzionamento o una lesione nei testicoli.

Un gruppo di ricercatori del Dipartimento di Ginecologia ed Ostetricia dell’Università di Washington ha scoperto che se il seme degli uomini con azoospermia viene congelato dopo essere stato estratto dai testicoli, è più efficace quando feconda un ovulo, rispetto ad una fecondazione in vitro realizzata con il seme appena estratto mediante biopsia.

Estrazione testicolare spermatica con azoospermia

Per lo studio sono stati raccolti i dati di 130 uomini dell’Istituto medico d’infertilità e medicina riproduttiva dell’Università, che si erano sottoposti, tra il 1995 e il 2009, ad una biopsia testicolare, per poi essersi sottoposte ad ICSI le loro partner.

Sessanta di questi uomini presentavano azoospermia ostruttiva (dovuta all’assenza ostruttiva di vasi deferenti, vasectomia, o ad un problema nella reversione della vasectomia), 39 azoospermia non ostruttiva, 14 cancro, 7 paralisi e 10 altre cause.

Lo studio ha tenuto anche presente il luogo in cui questi uomini avevano effettuato la biopsia, e a quale distanza si trovavano dal centro d’IVF. Le biopsie erano state effettuate in una sala affianco al laboratorio d’IVF, in un edificio a 1,2 km di distanza, e in un centro chirurgico a 24 km di distanza.

Un 84% dei pazienti avevano congelato il seme prima dell’ICSI.

Dopo il recupero spermatico, fecondazione e gravidanza a seconda della distanza d’estrazione e conservazione del seme

Dall’analisi dei dati è emerso che c’è una miglior percentuale di fecondazione con gli spermatozoi precedentemente congelati (62%) che con quelli freschi (47%).

La percentuale di recupero del seme testicolare è stato di circa il 70% tra i pazienti con cancro, e di circa il 100% tra quelli che presentavano azoospermia ostruttiva. Tuttavia, solo il 31% degli uomini con azoospermia non ostruttiva ha avuto una buona percentuale di recupero, sicuramente a causa della loro incapacità di produrre sperma utile.

Percentuali di gravidanza ed azoospermia

Lo stesso è successo con la percentuale di fertilizzazione, che è stata maggiore in uomini con azoospermia ostruttiva, in comparazione con quelli che avevano azoospermia non ostruttiva (66% vs 43%).

Rispetto al numero di gravidanze cliniche che hanno avuto luogo, gli uomini con azoospermia ostruttiva hanno avuto più alte percentuali di parto per ciclo d’IVF (38%), a confronto con le percentuali degli uomini con cancro, paralisi o altre condizioni (16,7%).

In ultimo, lo studio ha anche rivelato che il tipo d’installazione in cui era stato donato il seme e la distanza dal laboratorio d’IVF non influisce sulla percentuale di recupero spermatico.

Cookies allow us to show customized advertising and collect statistical data. By continuing to use our website, you are agreeing to our cookies policy.